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Controllo parentale: come educare i propri figli al web

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L’epoca moderna è caotica e iperconnessa dove tutti gli aspetti della vita sono legati indissolubilmente alla tecnologia. I giovani e giovanissimi sono nati avendo a disposizione questi strumenti e questo fornisce loro un vantaggio potenziale rispetto a chiunque altro poiché capiscono intuitivamente la tecnologia del web e come sfruttarla per ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo.

Questa dimestichezza è però anche fonte di problematiche che devono essere risolte alla base, un uso disinvolto e disinibito delle app e del modo di stare sul web può infatti portare i giovani a non pensare a quelle che sono le conseguenze di un uso sconsiderato della tecnologia come la perdita di dati personali e della propria privacy e molto altro. 

Infine, vi è da considerare che questo è un terreno davvero insidioso poiché i nostri figli sul web si avventurano in un mondo dove non è possibile seguirli e che a livello pratico capiscono e usano con maggiore facilità rispetto a noi, ecco perché è importante per i genitori avere un controllo di tipo pratico sullo sviluppo di un uso corretto di internet. 

Come sviluppare un uso corretto di internet per i propri figli

Il web è un luogo di grandi potenzialità e limitare in modo irresponsabile lo sviluppo delle abilità pratico-cognitive dei giovani e giovanissimi in questo campo non solo è rischioso ma estremamente dannoso per il loro futuro, anche lavorativo. I genitori di oggi che vogliono quindi aiutare i propri figli a sviluppare le proprie esperienze online in modo responsabile si trovano quindi di fronte a una grande impasse: come fare?

Rispondere a questa domanda non è facile e ogni famiglia dovrà trovare empiricamente il proprio equilibrio; tuttavia, esistono delle macroaree che vanno individuate e che possono fornire a tutti un’ampia e valida base di partenza per strutturare le proprie scelte.

Educare i figli a una corretta netiquette

I ragazzi, di tutte le età, hanno bisogno di socializzare e per farlo devono necessariamente giocare all’aria aperta a contatto con i propri coetanei ma anche frequentare i luoghi di aggregazione online. Questo è davvero importante poiché permetterà loro di non sentirsi tagliati fuori da un mondo che gli appartiene di diritto e dove possono ritrovarsi con gli amici. 

In questo caso quello che i genitori possono fare è insegnar loro la netiquette, cosa è? Semplicemente il modo giusto e corretto di utilizzare la propria voce e i propri comportamenti online verso il prossimo. Così come non si lascerebbe mai rispondere ai propri figli in maniera sgarbata a un coetaneo, alzare la voce quando non dovuto o utilizzare parole inappropriate così è importante che i giovani capiscano che esiste una diretta correlazione tra i due mondi.

Capire come comportarsi anche online con i propri amici e coetanei permetterà loro di instaurare amicizie durature e sane e di non incorrere in comportamenti che razionalizzando non utilizzerebbero mai! Insegnare loro un decalogo sul buon comportamento online è il modo migliore per intervenire nella lotta al cyberbullismo

Per chi volesse approfondire la questione esistono delle risorse specifiche sviluppate negli anni e che è possibile trovare nei documenti RFC1885 e RFC2635

Educare i figli a rispettare degli orari di utilizzo dello smartphone

Proprio perché la tecnologia è così onnipresente e importante nella vita di ognuno di noi è importante che fin da bambini i nostri figli acquisiscano una sana abitudine di utilizzo. È importante quindi educarli a rispettare delle fasce orarie di utilizzo, in questo modo sapranno utilizzare la tecnologia ma non ne saranno schiavi e non la utilizzeranno in momenti inopportuni come:

  • A scuola. Dove la loro attenzione deve essere focalizzata all’apprendimento.
  • La notte. Questo perché la luce dei dispositivi disturba il sonno e non permette ai giovani di avere un riposo corretto e salutare.

Per fare questo in primo luogo è importante l’esempio dato ma esistono anche dei metodi pratici che possono venire incontro alle esigenze dei genitori come Screen Time Labs: questa app permette ai genitori di impostare degli orari di utilizzo e di impedire, per esempio, l’accesso ai social durante l’orario scolastico; in questo può aiutare anche un’app sviluppata direttamente da Google come Family Link che possiede tantissime funzionalità aggiuntive che andremo a scoprire nel corso dell’articolo.

Responsabilizzare i figli sulla condivisione dei dati personali e sulle truffe online

Chi utilizza internet da qualche anno e ha una dimestichezza sui principi che governano la rete spesso utilizza un assioma esplicativo “se non stai pagando per un prodotto, allora il prodotto sei tu” e questo diventa sempre più chiaro a tutti dato l’elevato grado di profilazione del marketing online

Nonostante i molti legittimi usi dei dati e le preferenze che oggi il GDPR ha messo a tutela dei dati sensibili e della privacy di chi naviga in rete giovani e giovanissimi, con il loro utilizzo disinvolto della tecnologia, possono non fare caso a questo e ciò può comportare seri problemi fino al phishing, al furto di identità e alle frodi informatiche

Responsabilizzare e spiegare un corretto utilizzo della tecnologia è sempre doveroso e non deve mai venire meno ma per i genitori che vogliono lasciare liberi i propri figli di esplorare ma avere al contempo le possibilità di:

  • Gestione dello scaricamento di app.
  • Di limitare l’utilizzo di alcune applicazioni.
  • Di bloccare da remoto il dispositivo.

È possibile scaricare e installare su tutti i device Android, una delle app più interessanti in questo campo come Family Link; Screen Time Parental Control ha delle specifiche molto simili anche se è freemium ovvero alcune opzioni non sono disponibili senza un pagamento mensile.

Con entrambe le app qui riportate sarà inoltre possibile avere una panoramica di quelle che sono le abitudini di utilizzo dei ragazzi con informazioni su siti visitati, app maggiormente utilizzate e report settimanali. 

Infine, un modo molto semplice per responsabilizzarli e dar loro le giuste informazioni è utilizzare il loro stesso terreno ovvero usare la tecnologia e i videogiochi per insegnare qualcosa di utile, ecco perché esistono videogiochi educativi pensati per istruire sulla cybersecurity che andrebbero davvero utilizzati.

App parental control per il controllo dello smartphone dei propri figli

Sebbene tutto parta dall’esempio dato e dalla fiducia che riusciremo a far sentire di avere ai nostri figli queste app possono avere davvero tanti vantaggi e non devono essere viste come strumenti repressivi, nel caso che vogliamo esporre noi sono invece qualcosa di totalmente diverso.

Se usate in modo corretto, infatti questo tipo di app come Family Link, Screen Time Labs, Screen Time Parental Control e Qustodio sono un modo per dare fiducia ai ragazzi, lasciarli liberi di interagire con la tecnologia in modo esperenziale. 

Questo permetterà loro di sviluppare tutte le giuste attitudini per i lavori del domani, di avere una corretta socializzazione e di crescere in maniera corretta senza coercizione ma sentendosi liberi. Nello stesso modo i genitori avranno la possibilità di monitorare, a livello passivo, alcuni degli utilizzi scorretti di internet e di intervenire qualora lo ritenessero necessario

Il compito dei genitori nel mondo fisico è quello di tutelare e proteggere ma fornire al contempo tutti gli strumenti necessari affinché i bambini possano crescere e gestire emozioni, pericoli e interazione con il mondo circostante in maniera autonoma e con queste app è possibile avere la stessa efficacia applicando lo stesso principio.

Alcuni consigli specialistici per l’educazione dei figli all’utilizzo delle tecnologie

Quando ci rivolgiamo alla categoria dei giovanissimi è bene tener conto quello che la società pediatrica ha dato come indicazione per i limiti giornalieri di utilizzo dei device elettronici. Vediamoli nello specifico così da capire come agire e come impostare l’orario di utilizzo giornaliero.

  • Dai 0 ai 2 anni. Andrebbe evitato di far utilizzare ai bambini ogni tipo di device elettronico.
  • Dai 2 ai 5 anni. L’utilizzo andrebbe limitato a 1 ora al giorno.
  • Tra i 5 e gli 8 anni. L’utilizzo può essere aumentato a 2 ore al giorno.

Ecco alcuni tempi di riferimento che possono aumentare con l’evolversi dell’età e con la capacità di ogni giovane di frapporre un filtro consapevole alle proprie attività online.

Conclusione

Adesso che hai capito l’importanza che internet può avere per lo sviluppo cognitivo dei ragazzi e al contempo quali sono gli strumenti che puoi utilizzare a tuo vantaggio per abituare uno o più figli a un uso corretto e consapevole delle potenzialità del web cosa farai?

Hai intenzione di utilizzare una di queste app? Con esse potrai, in modo sicuro, e responsabile avere un ragionevole controllo su quello che succede online, fornirai paletti e metodi di utilizzo lasciando comunque ai giovani la possibilità di sbagliare, imparare, provare e gestire da soli la propria presenza online. 

Se è sbagliato negare a chi vi è nato l’accesso alle funzionalità della rete è altrettanto sbagliato lasciare che giovani e giovanissimi crescano in rete senza avere adeguati filtri capaci di fornire loro una chiave di lettura diversa e più completa.

2 Commenti

  1. Quanto è complicato fare i genitori ora. Prima c’era più menefreghismo e i figli venivano lasciati uscire di casa alla scoperta del mondo. Ora tutto avviene attraverso smartphone e pc e i pericoli sono gli stessi di prima ma noi cerchiamo di avere il controllo su tuttpo

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