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Come creare mappe concettuali efficaci 

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La creazione di mappe concettuali è una chiave di volta del brainstorming e dell’analisi di dati in qualsiasi ambito e settore. La loro funzione non è diversa da quella che eravamo soliti utilizzare in classe per raccogliere le idee sotto forma grafica.

La mappa concettuale offre la base per strutturare una strategia e per identificare le relazioni esistenti tra le idee, i dati e i fatti. Rappresentare visivamente le relazioni tra le cose permette infatti di apprendere e memorizzare meglio, di stabilire una gerarchia tra gli eventi e i dati, oppure anche di scendere a un livello di analisi più profondo. 

Di base, una mappa concettuale è uno strumento utile di tipo personalizzato: non vi è infatti una norma da seguire o uno schema. La mappa concettuale presenta visivamente il modo più efficace per ogni persona di raggruppare le idee e di creare un collegamento tra di esse per giungere a una conclusione o anche solamente per avere un quadro completo e dettagliato della situazione. 

In questo modo si potrà strutturare un piano e agire di conseguenza. Vediamo nello specifico cosa sono i diagrammi a mappa concettuale, come si costruiscono delle mappe grafiche efficaci e soprattutto perché sono indispensabili per dare vita a una strategia di business in qualsiasi ambito. 

Che cosa sono le mappe concettuali?

Le mappe concettuali sono diagrammi composti da nodi strutturati secondo una gerarchia e collegati tra loro tramite frecce chiamate archi. Le frecce che collegano i concetti, in pratica, sono contrassegnate da alcune parole o frasi che hanno lo scopo di esemplificare la connessione tra i concetti. Le mappe concettuali sono strutturate secondo delle regole particolari che aiutano l’identificazione: 

  • i concetti chiave sono alla base della mappa concettuale e sono rappresentati sotto forma di nodi.
  • i collegamenti sono invece le parole che descrivono la relazione tra i concetti e spesso si tratta di verbi, come ad esempio “richiede”, “include” , etc.
  • domande e proposte sugli argomenti che in pratica mettono insieme due o più concetti collegati e generano un nuovo oggetto da discutere.
  • ogni mappa concettuale presenta una struttura gerarchica in cui gli elementi più generali o inclusivi vengono messi in risalto per via della loro importanza. In genere vengono posti in alto e la mappa viene letta dall’alto verso il basso, ma non è una regola standard.
  • la domanda generale a cui la mappa deve riuscire a rispondere, la questione che fa tanto discutere, il problema da risolvere, permette di progettare la mappa seguendo un determinato schema piuttosto di un altro e darà la direzione alla rappresentazione grafica. La domanda viene considerata in genere un punto di riferimento e viene posta in cima.
  • alcune mappe molto elaborate presentano anche dei collegamenti incrociati, ossia relazioni esistenti tra diversi concetti interni alla mappa che hanno lo scopo di facilitare il pensiero creativo e laterale per migliorare le possibilità di giungere a una conclusione. 

Il padre inventore delle mappe concettuali fu un certo professor Joseph D. Novak della Cornell University, che le definì come strumenti per rappresentare la conoscenza. A differenza di una mappa mentale il cui scopo è l’apprendimento e la memorizzazione, la mappa concettuale ideata dal professor Novak hanno la funzione di far comprendere un argomento, di scendere nel profondo e di mettere in discussione ciò che si conosce, creando collegamenti prima impensati. 

Le figure professionali che lavorano nell’ambito del digital marketing, devono conoscere lo strumento delle mappe concettuali

A cosa servono le mappe concettuali?

In ambito aziendale la fase di problem solving è di fondamentale importanza e molte grandi imprese utilizzano questo tipo di grafico proprio per la sua efficacia. Il cervello, infatti, elabora le immagini 60 mila volte più velocemente rispetto a  un testo scritto, per questo motivo dare un’impostazione visuale alle idee e ai fatti può contribuire alla risoluzione di un problema e a raggiungere degli obiettivi di business

Il diagramma a mappatura concettuale può essere utilizzato in diversi ambiti, dalla scuola al lavoro oppure allo studio personale e si adatta perfettamente ai diversi settori. Anche se viene utilizzato principalmente nel mondo accademico, ma si tratta di un tipo di processo che può essere applicato in vari campi. Generalmente i vantaggi della costruzione di mappe concettuali sono: 

  1. Facilitare la comprensione e il processo di apprendimento, magari per i dipendenti o gli stagisti può essere utile formarsi creando mappe concettuali da inserire nelle presentazioni.
  2. Sintetizzare le informazioni e integrare i concetti sia vecchi che nuovi per aggiornare e cogliere le particolarità del quadro generale.
  3. Incoraggiare il pensiero creativo, i collegamenti inaspettati, il pensiero laterale e la catalogazione tra informazioni più importanti e meno importanti, aiutando nella distribuzione della conoscenza.
  4. Dare una spiegazione più chiara a idee complesse e difficili da capire; 
  5. Identificare le aree che necessitano di un’espansione, i punti critici e indicare le soluzioni da intraprendere. 

Inoltre, la mappatura a seconda della sua funzione può avvenire sia a livello individuale che collaborativo, sviluppando la capacità delle persone di fare team e giungere alla risoluzione del problema e le mappe concettuali possono essere utilizzate in scenari diversi, come ad esempio all’interno di brainstorming, nella raccolta di informazioni e documentazione ufficiale e nella lettura incrociata dei dati a disposizione.

All’interno di un progetto aziendale, la mappa concettuale può aiutare a definire gli step e i passaggi necessari scomponendo le idee e creando una mappa delle dipendenze esistenti complesse. 

Come avviene la creazione di mappe concettuali?

Come per ogni tipo di grafico è necessario raccogliere i dati. In pratica, bisogna sempre partire da un elenco di concetti chiave ben identificati, magari creando una lista e stabilendo l’ordine di comparsa, che può essere un ordine di importanza oppure un ordine basato su concetti generali che diventano sempre più particolari. 

Questi concetti vanno poi inseriti come in una sorta di puzzle e collegati tra loro in base alle relazioni semantiche che li legano. In generale, è bene iniziare da concetti chiave, che non siano più di 15/20 oppure identificare un argomento centrale dal quale diramare tutti i seguenti. Una volta tracciate le linee è fondamentale dare a queste linee di collegamento una funzione specifica formulando in maniera esplicita la relazione. 

La mappa concettuale così creata deve poter rispondere alla domanda focus che ci si è posti all’inizio, e se così non fosse, è sempre possibile riconsiderare lo schema a piacimento. Spesso le prime bozze di mappe concettuali vengono elaborate a matita, proprio per poter essere modificate a piacimento prima di poter essere presentate, ma per fortuna esistono anche dei programmi che permettono di creare la propria mappa concettuale, vediamone alcuni. 

Gli strumenti per creare mappe concettuali 

Carta e penna, lavagna e pennarello, rappresentano lo strumento più immediato quando si parla di mappe concettuali. Alcuni si ricorderanno le mappe disegnate in classe durante la lezione oppure quelle create per capire meglio un testo scritto a lato del libro. In realtà però i fogli di carta presentano dei limiti strutturali e possono andare bene per concetti di base e collegamenti veloci, ma per creare qualcosa di più strutturato e amplificare il potere delle mappe concettuali è necessario avere a disposizione degli strumenti adeguati. 

Ebbene, oggi le cose possono essere diverse e la tecnologia interviene proprio per aiutare le persone a raggiungere in maniera efficiente i propri obiettivi. I software principali per la creazione di mappe concettuali sul pc o sul tablet sono davvero molti, tra questi i più famosi sono: 

  • Coggle è un software che permette di creare mappe concettuali a seguito dell’iscrizione con un account Google. Si tratta di un programma utilizzato nelle scuole proprio per permettere ai ragazzi di organizzare le idee e sviluppare il pensiero creativo. 
  • C-Map tools è un software che proviene direttamente dall’università della Florida, gratuito e molto semplice da utilizzare. 
  • Lucidspark è un programma molto intuitivo e user friendly, con migliaia di possibilità di formattazione.
  • Mind-master invece permette la creazione di mappe concettuali partendo da modelli già impostati e di collaborare da remoto con i colleghi. 

Online si possono trovare davvero molti strumenti per creare delle mappe concettuali e sono disponibili anche delle applicazioni. La creazione di mappe concettuali necessita di una capacità creativa associata a una più analitica e strutturale e questi programmi consentono non solo di lavorare in maniera autonoma ma anche di avviare dei progetti collaborativi con i colleghi a distanza, di presentare il proprio punto di vista e affiancare al discorso o alla presentazione una struttura visiva. Inoltre, si potranno utilizzare diverse forme, scegliere colori in base al tema e creare più pagine in una sorta di mappa infinita da ampliare, aggiornare e modificare a piacimento. 

Conclusione

Adesso che hai ben chiara la potenza di una mappa concettuale ben strutturata cosa farai? Utilizzerai gli strumenti online a tua disposizione per stabilire in maniera proficua la gerarchia tra i dati e aiutarti a relazionarti con essi. 

Che tu sia uno studente o un imprenditore abituato a stabilire piani di espansione e di consolidamento di un business le mappe concettuali potranno aiutarti sia nel lavoro in team che individuale e sono uno strumento facile e intuitivo che può permetterti di correlare fatti, eventi e dati in modo molto complesso.

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